Frozen Fritz

L’uomo venuto dal ghiaccio con i suoi 5.000 anni di età è la mummia più antica del mondo. Otzi o Oetzi, così soprannominato da un giornalista, è esposto nella sezione a lui dedicata all’interno del Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano.
Per poter conservare Otzi, o se preferite Frozen Fritz, così lo chiamano gli americani, è stato necessario ricreare artificialmente le originarie condizioni di conservazione nel ghiacciaio tramite un complesso sistema di raffreddamento. Il box in cui giace la mummia presenta pareti rivestite di ghiaccio e due celle frigorifere che consentono di mantenere una temperatura di - 6° Celsius ed una umidità pari al 96 - 98%. Inoltre sulla sua pelle viene regolarmente spruzzata dell’acqua sterilizzata per favorire la formazione di ghiaccio superficiale.
Osservare Frozen Fritz da una finestrella di 40 x 30 cm è stata un’esperienza indimenticabile. All’inizio mi sembrava di essere difronte ad un tavolo da autopsia con sopra un alieno, poi ho iniziato a notare i particolari: le mani, il tatuaggio sul piede, la pelle del collo. Se non siete facilmente impressionabili è davvero emozionante quello che vi aspetta dietro la piccola finestra.
Oetzi è ritenuto il primo essere umano tatuato, si pensa che le linee e le croci tatuate sul suo corpo avessero una funzione curativa. Alcuni ipotizzano che sia deceduto per morte violenta, trafitto da una freccia ma c’è già chi ha formulato un’ipotesi diversa sulla base di discutibili indizi.
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Una gita in una fredda e soleggiata Bolzano non priva di conseguenze inquietanti.
Tornando a casa la batteria della macchina mi ha lasciato a piedi e il giorno successivo la Freckles si è svegliata con il collo bloccato.
Che la maledizione dell’uomo di ghiaccio si sia abbattuta anche su di noi? Mica siamo entrati nella tomba di Senef!

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Una Risposta a “Frozen Fritz”

  1. Freckles Dice:

    Che male!

    E nemmeno un pretzel!

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