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Come in un film horror
Allora la scena è questa. Notte. Panoramica su una strada di un quartiere residenziale nell’inquadratura entra una buick rossa. Il Mojo sta tornando a casa. Interno della macchina, primo piano del nostro protagonista mentre parcheggia. Dalla sacca che porta con se capiamo che sta tornando dalla palestra. Sceso dalla macchina si avvicina al cancello. Mentre cerca le chiavi sente un rumore. La via è illuminata dalla luce spettrale della luna. Si guarda intorno ma non nota nulla. La camera inquadra un’ombra vicino ad un cassonetto. Noi sappiamo che non è solo. Trovata la chiave giusta il Mojo si china sulla serratura che si trova molto in basso (il cancello sembra essere stato progettato da uno dei sette nani). Mentre gira la chiave con il suo sederino all’insù – primo piano sul sederino – qualcosa inizia a correre verso di lui. L’ombra si avvicina. Questa volta il Mojo non si gira ma si concentra sulla chiave che non vuole saperne di entrare. Primo piano del Mojo, il suo volto è teso. Non ha molto tempo. Sente il fiato della cosa sempre più vicino. Fa scattare la serratura, apre il cancelletto ed entra richiudendolo alle sue spalle. Si gira e guarda la creatura. Ingrandimento sulla sua faccia colma di un orrore primordiale. La camera di sposta ad inquadrare la fonte del suo terrore. La cosa, supponiamo di proprietà del vicino, scodinzola e lo guarda con la lingua fuori. Il cane assomiglia al Cujo di Stephen King. La cinepresa inquadra i due che si studiano nel silenzio della notte. Il loro sguardo si sposta nella stessa direzione. La camera ci rivela cosa stanno guardando: il cancello dello scivolo… È aperto. Cut. The End?
NOTA DELL’AUTORE: i fatti narrati sono realmente accaduti. Mi sono preso solo qualche libertà su alcuni dettagli della storia: la mia macchina non è una Buick e il cane non è grosso come un San Bernardo.
Letture notturne #5: Watchmen
“quis custodiet ipsos custodes?”
(Giovenale, VI Satira, “Contro le donne”, 60-127 d.C circa)
La graphic novel di Alan Moore è ambientata in un 1985 alternativo dove Nixon è presidente degli Stati Uniti, la guerra del Vietnam è stata vinta dagli americani e i supereroi, i Guardiani (Watchmen), sono stati banditi dalla società. Dopo l’assassinio di uno di loro inizieranno ad indagare per smascherare il colpevole. Tuttavia si troveranno ad affrontare una minaccia ben più grave…
A Marzo uscirà il film diretto da Zack Snyder, il regista di 300. Il trailer e le immagini del sito ufficiale sono molto promettenti, giudicate voi stessi.

Running against the grain.
Ho bisogno di rimettermi in forma quindi oggi sono uscito tutto bardato contro il freddo per una corsetta. Correre fa bene oltre al fisico anche alla mente, mens sana in corpore sano dicevano i latini.
Sto per finire il mio giro abituale quando sento uno scalpiccio alle mie spalle. Continuo a correre, il rumore di passi si avvicina e il tizio mi supera.
Bono mi dico non chiedere troppo alle tue gambe… Bono… Col cavolo, aumento il passo e supero il povero tizio che nel frattempo si era messo a camminare. “Ho vinto!” penso e gongolando filo dritto verso casa.
Sono troppo competitivo? Non mi avete visto giocare a Risiko…
Video di Running against the grain
Previously, on Lost:
Hurley rivolgendosi a sua madre in The Lie secondo episodio della quinta stagione:
“Okay, you see we did crash, but it was on this crazy island. And then we waited for rescue, only there wasn’t a rescue. And then there was this smoke monster. And there were other people on the island, we called them the Others, and they started attacking us. And we found these hatches, and there was a button you had to push every 108 minutes, or … well, I was never really clear on that.
“But, the Others didn’t have anything to do with the hatches, that was the Dharma Initative. But they’re all dead, the Others killed them … and now they’re trying to kill us. And then we teamed up with the Others because worse people were coming on a freighter. Desmond’s girlfriend’s father sent them to kill us. So we stole their helicopter and we flew it to their freighter, but it blew up, and we couldn’t go back to the island because it disappeared. So then we crashed into the ocean and we floated there for awhile before a boat came and picked us up. By then, there was six of us. That part was true. But the rest of the people who were on the plane … they’re still on that island …”

Il miglior riassunto dell’intera trama di Lost recitato da Jorge “Hugo” Garcia!
Ieri sera ho visto i primi due episodi della quinta stagione in compagnia degli amici del gruppo Lost. Impressione a caldo: straordinari! Embè che vi aspettavate da un fan della serie come il sottoscritto!
Ci tengo a segnalarvi la nascita di un nuovo blog che dal primo post si preannuncia decisamente interessante:
Fateci un giro… o un salto… non necessariamente temporale.





