cinema

Drag Me To Hell

Drag Me To Hell

Io implora e tu umilia me!

Christine è una timida impiegata di banca che nega (che bastarda!) la proroga della rata del mutuo ad una anziana signora. Si beccerà così una tremenda maledizione. Te la sei cercata biondina! Drag me to hell segna il ritorno di Sam Raimi all’horror. il film diverte disgustando ed in questo è degno successore della trilogia de La Casa. Ci sono scene davvero schifose. Non andate a vederlo se vi danno fastidio fazzoletti imbrattati di muco, copoiosi spruzzi di sangue dal naso e schizzi di materiale organico vario. Ah dimenticavo ci sono anche i vermicelli… immancabili. Catartico e grottesco Drag me to hell è il più divertente film horror del 2009! Comunque Sam mi hai deluso! Non potevi far fare un piccolo cameo a Bruce?


Iron Man

Iron Man mi ha molto divertito.
Tony Stark è un personaggio affascinante, un autentico self-made superhero, altrochè punture di ragno o mutazioni genetiche. Sullo schermo è interpretato da Robert Downey Jr. perfetto nel vestire i panni, o meglio l’armatura, dell’eroe in lotta con i suoi demoni interiori. Sicuramente è grazie a lui che la pellicola funziona così bene.
Non è assolutamente il film triste e cupo che mi immaginavo. Le scene nel laboratorio di villa Stark sono spassosissime.

Non ne potevo più di supereroi con superproblemi!
La colonna sonora è arricchita da gustosi pezzi rock tra cui spicca Back in Black degli AC/DC.
Alla fine dei titoli di coda c’è una scena con un cameo veramente imperdibile, non ve ne andate. Ovviamente noi ce lo siamo perso, per fortuna c’è YouTube…


Adolfo Pirelli, The King Of The Barbers.

Penso che la Freckles e l’amico Carlo abbiano detto tutto su Sweeney Todd. In questo post voglio solo scrivere del mio personaggio preferito.

Adolfo Pirelli… che uomo e che taglio di capelli!

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The Unquestioned King Of Barbers, Barber Of King

Ho deciso, adotterò anch’io il suo look.

Viva l’elisir pirelli, giallo e puzzolente.

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Foggy Day

Stamattina una fitta nebbia ha invaso la città. Ispirato da questo tempo ostile mi permetto di darvi un consiglio letterario ad hoc. Il racconto di Stephen King dal titolo “La nebbia” (ma dai!), che è uno tra i miei preferiti, contenuto nella raccolta “Scheletri” e dal quale è stato tratto un film, “The Mist”, ancora inedito in Italia. Vedrete poi che non camminerete più tanto tranquillamente tra le dense coltri.

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Come convincere la propria ragazza a vedere Cloverfield in tre mosse.

Ieri sera sono riuscito a vedere Cloverfield, l’atteso film partorito dalla mente di J.J. Abrams, riuscendo a convincere la mia lentiggini, che preferiva un insignificante film con Ewan McGregor (lo gnocco di turno).

Come ci sono riuscito? Semplicemente seguendo queste tre mosse.

Primo passo: Fatele tanti complimenti.

M: Amore sei bellissima! Il tuo maglione ti sta molto bene! Visto in un negozio sarebbe un capo qualsiasi ma tu lo sai portare benissimo, hai classe!
F: Veramente è Armani! Comunque grazie sei un tesoro!

Secondo passo: Promettetele dolci a volontà.

M: Non possiamo andare a vedere il film con Ewan. Inizia troppo presto, non riusciamo a comprare la liqui!
F: Dici?
M: Certo è meglio andare a vedere Cloverfield così abbiamo tutto il tempo che vogliamo per prendere i nostri dolci!

Terzo passo: Fate leva sulle sue passioni cinematografiche.

M: Lo sappiamo tutti e due che ti piaciono i monster-movies! Ti è piaciuto anche quello sulle api assassine geneticamente modificate!
F: In effetti… ma hai letto cosa ha scritto Carlo? Io mi fido del suo giudizio.
M: Ho letto il suo post ma… sono curioso e poi visto in dvd sicuramente perde il suo impatto visivo!
F: E se poi le riprese mi fanno stare male?
M: Puoi sempre chiudere gli occhi per un pò, se ce la fai anche per 85 minuti… Non sei stata male vedendo Blair Witch e nemmeno quella volta che abbiamo visto Le due Torri in prima fila.
F: Ok!

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Ne è valsa la pena?

Diciamo che ho soddisfatto la mia curiosità anche se il mostro è prorio brutto. Mi è piaciuta l’idea del nastro amatoriale che ci fa vivere l’esperienza catastrofica insieme agli ottusi (echecavolo!) protagonisti.

Mi sono piaciuti molto meno i due seduti dietro di noi che hanno parlato per tutta la durata della proiezione. Ma andare a prendersi una birra in un pub? No è?!?

Comunque quando andate al cinema con la vostra dolce metà siate carini, non fate come il sottoscritto, e lasciate che sia lei a scegliere il film.

Chi ha detto “Sogni e delitti” si alzi ed esca subito dall’aula!

Una chicca fotografica per la Freckles.

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On the road con i Tenacious D. I’m the Devil I love Metal!

Dal tedioso Micheal Bublé che ha accompagnato alcuni dei nostri viaggi nella mojo-mobile siamo passati ad ascoltare i Tenacious D.
Che la Freckles fosse rock inside lo avevo capito nel settembre del 2006 quando grazie a lei, che è riuscita a recuperare i biglietti, abbiamo assistito al concerto dei Pearl Jam in Arena.
Dopo aver visto il film Tenacious D e il Destino del Rock, che consiglio assolutamente ai veri rockettari, abbiamo imparato a memoria i profondi testi del loro album:

If you think its time to fucking rock, and fucking roll, out of control,
and then you know you got to rock the block,
and fucking suck my fucking cock,
‘cause when you rule, you fucking school all of the fools, out of their jewels,
‘cause if you think it’s time,
if you think it’s time,
if you think it’s time to fucking rock.
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Se siete fermi ad un semaforo e vedete accanto a voi due individui che oscillano la testa cantando I’m the devil I love metal… potremmo essere noi!

3 Losties + 1 film = Serata Planet Terror

Passare una serata in compagnia di Faramir, podcaster di LostPod, e Marzolus per la visione del flm di Robert Rodriguez e per scambiare due parole su Lost, serie TV, letteratura e cinema è stata un’esperienza piacevole e divertente che spero si possa presto ripetere (magari davanti ad una buona birra!). Dalla Sala 8 (uno dei numeri meledetti di Lost) dove eravamo comodamente seduti siamo stati catapultati in una cittadina texana dove un gas misterioso trasforma gli uomini in sikos, una specie di zombies in salsa chili.
Planet Terror è una girandola di citazioni di film come La notte dei morti viventi di George Romero, Zombie 2 di Lucio Fulci, Incubo sulla città contaminata di Umberto Lenzi ( che non ho ancora visto) e 1997:Fuga da New York di John Carpenter. Faramir mi ha fatto notare che le musiche, composte dallo stesso Rodriguez, sono simili a quelle del film di Carpenter e ne ricreano l’atmosfera.
Anche questa seconda metà del progetto Grindhouse è stata invecchiata (immagini danneggiate e tremolanti, pellicola che si brucia nel bel mezzo di una scena) per farlo sembrare un film degli anni Settanta.

Nella pellicola appaiono tre attori presenti anche in Lost. Naveen Andrews , Saiyd in Lost, che veste i panni dello scienziato Abby, Jeff Fahey (quello del film Il tagliaerbe tratto dall’omonimo racconto di King) che vedremo nella quarta stagione di Lost e nel film è un eccentrico ristoratore ed infine l’attore che in Lost è il padre di Hurley.
Tra le molte facce note viste in altri film di Rodriguez ritroviamo Tom Savini, l’indimenticabile motociclista “Sex Machine” in Dal tramonto all’alba, nei panni del vicesceriffo Tolo e Bruce Willis ufficiale psicopatico, già visto in Sin City. Lo sceriffo della cittadina è Michael Biehn, attore famoso per Terminator, e che ho riconosciuto solo grazie ai due hombres che erano seduti vicino a me. Rose McGowan (quella di Streghe, eroina della Freckles!) è la protagonista femminile che da lap dancer si ritrova con una gamba-mitragliatrice. A guidare il manipolo di eroi che cercano di sopravvivere ai sikos troviamo il giovane El Wray, interpretato da Freddie Rodriguez, che si cimenta in combattimenti assurdi con coltelli, sparatorie dove non sbaglia mai un colpo e gesti atletici a limite del verosimile con tanto di capriola sulla parete che rendono il suo personaggio una divertente caricatura dell’antieroe.

Squartamenti, decapitazioni, amputazioni, piedi femminili in primo piano, personaggi borderline (si pensi alle due babysitter psicopatiche, al sadico militare interpretato da Tarantino o alla anestesista con le siringhe nella giarrettiera) farciti da tanto humor nero sono gli ingredienti principali di questo divertente film.